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martedì 29 gennaio 2013

MODIFICA DELLE CONDIZIONI DI SEPARAZIONE - FORMULARIO





Art. 710 c.p.c.
Le parti possono sempre chiedere, con le forme del procedimento in camera di consiglio (artt. 737 e ss. c.p.c.), la modificazione dei provvedimenti riguardanti i coniugi e la prole conseguenti la separazione.
Il tribunale, sentite le parti, provvede alla eventuale ammissione di mezzi istruttori e può delegare per l'assunzione uno dei suoi componenti.
Ove il procedimento non possa essere immediatamente definito, il tribunale può adottare provvedimenti provvisori e può ulteriormente modificarne il contenuto nel corso del procedimento.

Art. 737 c.p.c.
I provvedimenti, che debbono essere pronunciati in camera di consiglio, si chiedono con ricorso (art. 125 c.p.c.) al giudice competente e hanno forma di decreto motivato, salvo che la legge disponga altrimenti.

Art. 738 c.p.c.
Il presidente nomina tra i componenti del collegio un relatore, che riferisce in camera di consiglio.
Se deve essere sentito il pubblico ministero (artt. 70-71 c.p.c.), gli atti sono a lui previamente comunicati ed egli stende le sue conclusioni in calce al provvedimento del presidente.
Il giudice può assumere informazioni.

Art. 156 c.c.
Il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall'altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri.
L'entità di tale somministrazione è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell'obbligato.
Resta fermo l'obbligo di prestare gli alimenti di cui agli articoli 433 e seguenti.
Il giudice che pronunzia la separazione può imporre al coniuge di prestare idonea garanzia reale o personale se esiste il pericolo che egli possa sottrarsi all'adempimento degli obblighi previsti dai precedenti commi e dall'art. 155 c.c.
La sentenza costituisce titolo per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale ai sensi dell'articolo 2818.
In caso di inadempienza, su richiesta dell'avente diritto, il giudice può disporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato [671 c.p.c.] e ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di danaro all'obbligato, che una parte di esse venga versata direttamente agli aventi diritto.
Qualora sopravvengano giustificati motivi il giudice, su istanza di parte, può disporre la revoca o la modifica dei provvedimenti di cui ai commi precedenti (art. 710 c.p.c.).


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Ricorso su modello uso bollo esente da valori bollati, C.U. variabile tra € 37,00 ed € 85,00= a seconda che il ricorso sia consensuale ovvero giudiziale.




TRIBUNALE DI ... omissis ...
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Ricorso per la modifica delle condizioni di separazione
ex artt. 710 c.p.c. e 156 ult. comma c.c.
Ricorrente: TIZIO, nato a ... omissis ... il ... omissis .... e residente a .... omissis .... in Via / P.zza ... omissis ... C.F. ... omissis ... agli effetti del presente atto rappresentato e difeso dall'avvocato ... omissis ... (C.F. omissis), con Studio Legale a ... omissis ... in Via / P.zza ... omissis ..., ivi elettivamente domiciliato giusta delega a margine del presente atto.
Convenuta: CAIA, nata a ... omissis ... il ... omissis ... e residente a ... omissis ... in Via  / P.zza ... omissis ...  C.F. ... omissis ...
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Comunicazioni di Cancelleria: si chiede di ricevere ogni comunicazione inerente il procedimento al numero di fax (+39) ... omissis ... oppure all’indirizzo P.E.C. ... omissis ...
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Ill.mo Signor Presidente del Tribunale di ... omissis ...
PREMESSO
1) che con decreto dd. ... omissis ... veniva omologata dal Tribunale di ... omissis ... in persona del Presidente dott. ... omissis ... la separazione consensuale (ovvero) con sentenza n. ... omissis ... di data ... omissis ... veniva decisa la separazione giudiziale tra TIZIO e CAIA sub RG ... omissis ... (doc.1);
2) che tra le statuizioni di carattere economico è previsto anche il pagamento della somma di € ... omissis ... che TIZIO deve versare alla coniuge separata, quale contributo mensile al di Lei mantenimento, almeno fin tanto che la stessa non avrà raggiunto l’autosufficienza economica, tale da garantirLe la conservazione dello stesso tenore di vita già goduto in costanza di convivenza;
3) che in sede separazione consensuale (ovvero) giudiziale CAIA ha dichiarato e documentato di percepire uno stipendio di lavoro dipendente netto mensile pari ad €... omissis ... ;
4) che, successivamente all’omologa di separazione (ovvero) al deposito della sentenza di separazione giudiziale, è emerso che CAIA ha migliorato la propria posizione lavorativa, avendo beneficiato di una promozione e conseguentemente il reddito di lavoro dipendente, fruendo di uno stipendio mensile superiore a quanto dichiarato e documentato in sede di separazione e precisamente pari ad € ... omissis ... ;
5) che, viceversa, il reddito mensile del coniuge obbligato è venuto ad essere gravato da un mutuo ipotecario contratto con l'istituto di credito / finanziaria ... omissis ...;
6) che, al netto del rateo di mutuo ipotecario, a TIZIO non residuano sufficienti entrate economiche, tali da garantirgli allo stesso tempo la propria sussistenza ed il contributo al mantenimento della moglie separata;
7) che non è stato possibile raggiungere un accordo economico in punto quantum;
8) che, tuttavia, ricorrono i presupposti ex lege ai sensi dell'art. 156 ultimo comma c.c. per domandare al Giudice adìto la modifica delle statuizioni di carattere economico assunte all'esito della causa di separazione, essendo intervenuti nel frattempo fatti nuovi, considerato che la signora CAIA differentemente dal signor TIZIO ha migliorato la propria situazione lavorativa e reddituale successivamente alla separazione, mentre le disagiate condizioni economiche del ricorrente gli rendono impossibile di garantirsi l'autonoma sussistenza, qualora restasse fermo l’obbligo di pagare il mantenimento alla moglie.
*****
Tutto ciò premesso e considerato, TIZIO come in epigrafe meglio generalizzato, rappresento, difeso e domiciliato ut supra, rivolge ossequiosa
ISTANZA
alla S.V. Ill.ma, affinché letto il ricorso che precede ed esaminati i documenti ad esso allegati, disposta la comparizione personale delle parti dinnanzi a Sé, disposti i provvedimenti istruttori ritenuti necessari, ed ordinata se del caso alla convenuta l’esibizione in giudizio delle Sue buste paga successive all'omologa di separazione (ovvero) al deposito della sentenza n. ... omissis ... dd. ... omissis ...,  di voler
ACCOGLIERE
il presente ricorso e per l’effetto, contrariis rejectis, con decreto motivato così giudicare.
In via principale: dichiararsi non più dovuto l’assegno mensile di mantenimento a favore della convenuta, per il venir meno dei presupposti sostanziali per cui era stato concesso nel giudizio per separazione consensuale (ovvero) giudiziale sub RG ... omissis ... .
In via subordinata: nella denegata ipotesi di mancato accoglimento della domanda formulata in via principale, ridurre l’assegno di mantenimento dovuto dal ricorrente alla convenuta in termini di Giustizia, avuto riguardo dell’accresciuto reddito di CAIA e delle disagiate condizioni economiche dell’obbligato. 
In via istruttoria: ordinarsi a CAIA la produzione in giudizio delle Sue ultime buste paga.
In ogni caso: con vittoria di onorari di lite e spese documentate ai sensi del D.M. 10/03/2014, oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15%, c.p.a. 4%, i.v.a. 22% e successive spese occorrende.
Elenco produzioni documentali:
1) ricorso per separazione consensuale e pedissequo decreto di omologa dd. ... omissis ... sub RG ... omissis ... (ovvero) sentenza di separazione giudiziale del Tribunale di  ... omissis ... sub RG  ... omissis ...
2) ... omissis ...
Valore della causa: la presente procedura, trattandosi di un procedimento in camera di consiglio giudiziale, sconta un C.U. fisso pari ad € 85,00= .
Con Osservanza.
Milano, lì _________________ 2014.
Avv. _________________________

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