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lunedì 30 giugno 2014

ISTANZA DI ANTICIPAZIONE UDIENZA







RIFERIMENTI NORMATIVI E FORMULARIO



Art.70 disp. att. c.p.c. (istanza di abbreviazione dei termini a comparire)
[I]. L'istanza di abbreviazione dei termini di comparizione, prevista nell'articolo 163-bis ultimo comma del codice, è proposta con ricorso diretto al presidente del tribunale, ovvero, se la causa è stata già assegnata ad una sezione, al presidente di questa.
[II]. Il decreto del presidente, scritto in calce al ricorso, fissa l'udienza di prima comparizione e deve essere comunicato, insieme col ricorso stesso, ai procuratori delle parti costituite almeno cinque giorni liberi prima dell'udienza fissata dal presidente. Alle parti non costituite il decreto e il ricorso debbono essere notificati personalmente in un congruo termine stabilito dal presidente.
[III]. Se all'udienza fissata dal presidente non compariscono tutte le parti alle quali deve essere fatta la comunicazione o la notificazione, il giudice istruttore verifica la regolarità della comunicazione o della notificazione, e ne ordina, quando occorre, la rinnovazione, fissando una nuova udienza di prima comparizione. In tal caso deve essere osservato per la comunicazione lo stesso termine stabilito nel comma precedente; per la notificazione delle parti non costituite il giudice istruttore stabilisce un nuovo termine congruo.

Art. 163 bis c.p.c. (termini per comparire)

[I]. Tra il giorno della notificazione della citazione e quello dell'udienza di comparizione debbono intercorrere termini liberi non minori di novanta giorni se il luogo della notificazione si trova in Italia e di centocinquanta giorni se si trova all'estero.
[II]. Nelle cause che richiedono pronta spedizione il presidente può, su istanza dell'attore e con decreto motivato in calce dell'atto originale e delle copie della citazione, abbreviare fino alla metà i termini indicati dal primo comma.
[III]. Se il termine assegnato dall'attore ecceda il minimo indicato dal primo comma, il convenuto, costituendosi prima della scadenza del termine minimo, può chiedere al presidente del tribunale che, sempre osservata la misura di quest'ultimo termine, l'udienza per la comparizione delle parti sia fissata con congruo anticipo su quella indicata dall'attore. Il presidente provvede con decreto, che deve essere comunicato dal cancelliere all'attore, almeno cinque giorni liberi prima dell'udienza fissata dal presidente.


*****


TRIBUNALE ORDINARIO DI ... omissis ...
Istanza di anticipazione d’udienza

Nell’interesse del convenuto / opposto: TIZIO, nato a ... omissis ... il ... omissis ... e residente ad ... omissis ... C.F. ... omissis ... rappresentato e difeso dall’Avv. ... omissis ... (C.F. ... omissis ...) del Foro di ... omissis ..., presso il cui Studio Legale a ... omissis ... è elettivamente domiciliato, giusta procura rilasciata a margine del ricorso per ingiunzione di pagamento dd. ... omissis ... valida anche in fase oppositiva.

Attore / opponente: CAIO, nato a ... omissis ... il ... omissis ... e residente ad ... omissis ... C.F. ... omissis ... rappresentato e difeso dall’Avv. ... omissis ... 

RG: ... omissis ...
G.I.: ... omissis ...

Prossima udienza: ... omissis ...

Comunicazioni di Cancelleria: ... omissis ...

Ill.mo Signor Presidente del Tribunale di ... omissis ...

PREMESSO

1) che in data ... omissis ... TIZIO otteneva nei confronti di CAIO una ingiunzione di pagamento n. ... omissis ... di data ... omissis ..., per la somma capitale di € ... omissis ... oltre ad interessi legali fino al saldo, oltre al rimborso delle spese legali relative alla fase monitoria, liquidate in complessivi € ... omissis ... di cui € ... omissis ... per spese borsuali ed € ... omissis ... per compenso all’avvocato ed accessori fiscali come per Legge;

2) che in data ... omissis ... veniva notificato l’atto di opposizione a decreto ingiuntivo, con udienza di prima comparizione fissata al ... omissis ... ossia ben oltre il termine minimo a comparire fissato dall'art. 163 bis c.p.c.;

3) che, successivamente all’iscrizione a ruolo della causa, la prima udienza veniva ulteriormente differita per ragioni d'ufficio sino al ... omissis ...;

4) che alla luce delle argomentazioni in fatto ed in diritto spese dall'opponente, appare chiaro l’intento meramente dilatorio dell’opposizione, anche alla luce del fatto che la prima udienza è stata volutamente differita oltre il termine minimo a comparire previsto per legge;

5) che è interesse dell’odierno istante di addivenire ad una sollecita definizione della causa, anche per tutte le motivazioni spese nella comparsa di costituzione e risposta cui integralmente si rimanda.

Tutto ciò premesso e considerato, il convenuto TIZIO a mezzo dello scrivente procuratore

CHIEDE

alla S.V. Ill.ma di Voler fissare l’udienza di comparizione delle parti con congruo anticipo rispetto alla data indicata dall’attore, successivamente differita d’ufficio al ... omissis ...

Con Osservanza.
Milano, lì ________________ 2014.
Avv. ________________________.


martedì 6 maggio 2014

ATTO DI PRECETTO SU CAMBIALE PROTESTATA






RIFERIMENTI NORMATIVI E FORMULARIO


Art. 480 c.p.c.
Il precetto consiste nell'intimazione di adempiere l'obbligo risultante dal titolo esecutivo entro un termine non minore di dieci giorni, salva l'autorizzazione di cui all'art. 482 c.p.c., con l'avvertimento che, in mancanza, si procederà a esecuzione forzata.

Il precetto deve contenere a pena di nullità l'indicazione delle parti, della data di notificazione del titolo esecutivo, se questa è fatta separatamente, o la trascrizione integrale del titolo stesso, quando è richiesta dalla legge. In quest'ultimo caso l'ufficiale giudiziario, prima della relazione di notificazione, deve certificare di avere riscontrato che la trascrizione corrisponde esattamente al titolo originale.

Il precetto deve inoltre contenere la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio della parte istante nel comune in cui ha sede il giudice competente per l'esecuzione. In mancanza le opposizioni al precetto si propongono davanti al giudice del luogo in cui è stato notificato, e le notificazioni alla parte istante si fanno presso la cancelleria del giudice stesso.

Il precetto deve essere sottoscritto a norma dell'art. 125 c.p.c. e notificato alla parte personalmente a norma degli artt. 137 e ss. c.p.c.





ATTO DI PRECETTO

Creditore intimante: TIZIO, nato a ... omissis ... il ... omissis ... e residente a ... omissis ... c.f. ... omissis ... agli effetti del presente atto rappresentato e difeso dall’avvocato ... omissis ... del foro di ... omissis ... c.f. ... omissis ..., presso il cui Studio Legale a ... omissis ... è elettivamente domiciliato, giusta procura rilasciata a margine (ovvero in calce) del presente atto.

Debitore intimato: CAIO nato a ... omissis ... il ... omissis .... e residente a ... omissis .... c.f. ... omissis ...

Titolo esecutivo: effetto cambiario n. ... omissis ... emesso in località ... omissis ... in data ... omissis ... dal debitore intimato in favore del creditore intimante, dell’importo di € ... omissis ...  protestato in data ... omissis ... a cura del Notaio dott. ... omissis ...  di repertorio n. ... omissis ...

PREMESSO

1) che in data ... omissis ... veniva emesso a favore del creditore intimante l'effetto cambiario annotato in epigrafe;

2) che il portatore del titolo tentava inutilmente di portarlo all'incasso;

3) che non è stato possibile incassare il titolo per mancanza di fondi sul c/c d'appoggio del debitore (ovvero per mancanza d'istruzioni) c/o la banca domiciliataria;

4) che l’anno ... omissis ... il giorno ... omissis ... del mese di ... omissis ... presso lo Studio del Notaio dott. ... omissis ... iscritto al Collegio Notarile di ... omissis ... a richiesta di TIZIO con atto di repertorio n. ... omissis ... veniva levato protesto contro l’obbligato e contro chiunque possa spettare, atteso che presentato il titolo presso la domiciliazione di pagamento il domiciliatario non pagava per mancanza di fondi (ovvero) per mancanza di istruzioni;


5) che il titolo de quo ed il pedissequo protesto vengono riportati di seguito in copia fotostatica (riportare in copia titolo e protesto) ;


6) che è interesse del creditore intimante di mandare in esecuzione il titolo che precede, per il recupero coattivo di ogni somma dovuta e debenda per capitale, interessi e spese legali di procedura.



*****
Tutto ciò premesso, il creditore intimante come in epigrafe meglio generalizzato, rappresentato, difeso e domiciliato ut supra, intima e fa

PRECETTO

CAIO, nato a ... omissis ... il ... omissis .... e residente a ... omissis .... c.f. ... omissis ..., di pagare all'intimante presso il domicilio eletto entro e non oltre 10 giorni dalla notifica del presente atto i seguenti importi:

- Capitale €  0,00

- Interessi legali  €  0,00
- Spese notarili del protesto €  0,00
------------------------------------------------------------
- Subtotale €  0,00


- Compenso per l'atto di precetto (D.M. n.55/14) €  0,00

- rimborso spese generali 15% € 0,00
- c.p.a. 4% €  0,00
- i.v.a. 22% €  0,00
- spese di notifica dell'atto di precetto € 0,00
-----------------------------------------------------------
- Subtotale €  0,00

- Totale da pagare €  0,00

e quindi complessivamente € ________________________ / 00 oltre ad interessi legali successivamente maturati sino al saldo effettivo, oltre alle eventuali e successive spese occorrende, con avvertenza che in difetto di pagamento entro 10 gg. dalla notifica del presente atto si procederà ad esecuzione forzata ai sensi di Legge.

Milano, lì _______________ 2014.

Avv._______________________ 

(segue relazione di notifica del precetto)                                                                                  

lunedì 5 maggio 2014

DIVORZIO GIUDIZIALE (SENZA FIGLI)





RIFERIMENTI NORMATIVI E FORMULARIO





Art. 4 Legge dd. 01/12/1970 n. 898, G.U. 03/12/1970 n. 306
1. La domanda per ottenere lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio si propone al tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio. Qualora il coniuge convenuto sia residente all'estero o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente e, se anche questi è residente all'estero, a qualunque tribunale della Repubblica. La domanda congiunta può essere proposta al tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell'uno o dell'altro coniuge.
2. La domanda si propone con ricorso, che deve contenere l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali la domanda di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso è fondata.
3. Del ricorso il cancelliere dà comunicazione all'ufficiale dello stato civile del luogo dove il matrimonio fu trascritto per l'annotazione in calce all'atto.
4. Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli di entrambi i coniugi.
5. Il presidente del tribunale, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, fissa con decreto la data di comparizione dei coniugi davanti a sè, che deve avvenire entro novanta giorni dal deposito del ricorso, il termine per la notificazione del ricorso e del decreto ed il termine entro cui il coniuge convenuto può depositare memoria difensiva e documenti. Il presidente nomina un curatore speciale quando il convenuto è malato di mente o legalmente incapace.
6. Al ricorso e alla prima memoria difensiva sono allegate le ultime dichiarazioni dei redditi rispettivamente presentate.
7. I coniugi devono comparire davanti al presidente del tribunale personalmente, salvo gravi e comprovati motivi, e con l'assistenza di un difensore. Se il ricorrente non si presenta o rinuncia, la domanda non ha effetto. Se non si presenta il coniuge convenuto, il presidente può fissare un nuovo giorno per la comparizione, ordinando che la notificazione del ricorso e del decreto gli sia rinnovata. All'udienza di comparizione, il presidente deve sentire i coniugi prima separatamente poi congiuntamente, tentando di conciliarli. Se i coniugi si conciliano, il presidente fa redigere processo verbale della conciliazione.
8. Se la conciliazione non riesce, il presidente, sentiti i coniugi e i rispettivi difensori nonché, disposto l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di eta' inferiore ove capace di discernimento, dà, anche d'ufficio, con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse dei coniugi e della prole, nomina il giudice istruttore e fissa l'udienza di comparizione e trattazione dinanzi a questo. Nello stesso modo il presidente provvede, se il coniuge convenuto non compare, sentito il ricorrente e il suo difensore. L'ordinanza del presidente può essere revocata o modificata dal giudice istruttore. Si applica l'art. 189 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile.
9. Tra la data dell'ordinanza, ovvero tra la data entro cui la stessa deve essere notificata al convenuto non comparso, e quella dell'udienza di comparizione e trattazione devono intercorrere i termini di cui all'art.163 bis del codice di procedura civile ridotti a metà.
10. Con l'ordinanza di cui al comma 8, il presidente assegna altresì termine al ricorrente per il deposito in cancelleria di memoria integrativa, che deve avere il contenuto di cui all'art. 163 terzo comma numeri 2), 3), 4), 5) e 6), del codice di procedura civile e termine al convenuto per la costituzione in giudizio ai sensi degli artt. 166 e 167 primo e secondo comma, dello stesso codice nonché per la proposizione delle eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio. L'ordinanza deve contenere l'avvertimento al convenuto che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui all'art. 167 del codice di procedura civile e che oltre il termine stesso non potranno più essere proposte le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio.
11. All'udienza davanti al giudice istruttore si applicano le disposizioni di cui agli artt. 180 e 183, commi primo, secondo, quarto, quinto, sesto e settimo, del codice di procedura civile. Si applica altresì l'art. 184 del medesimo codice.
12. Nel caso in cui il processo debba continuare per la determinazione dell'assegno, il tribunale emette sentenza non definitiva relativa allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio. Avverso tale sentenza è ammesso solo appello immediato. Appena formatosi il giudicato, si applica la previsione di cui all'art. 10.
13. Quando vi sia stata la sentenza non definitiva, il tribunale, emettendo la sentenza che dispone l'obbligo della somministrazione dell'assegno, può disporre che tale obbligo produca effetti fin dal momento della domanda.
14. Per la parte relativa ai provvedimenti di natura economica la sentenza di primo grado è provvisoriamente esecutiva.
15. L'appello è deciso in camera di consiglio.
16. La domanda congiunta dei coniugi di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio che indichi anche compiutamente le condizioni inerenti alla prole e ai rapporti economici, è proposta con ricorso al tribunale in camera di consiglio. Il tribunale, sentiti i coniugi, verificata l'esistenza dei presupposti di legge e valutata la rispondenza delle condizioni all'interesse dei figli, decide con sentenza. Qualora il tribunale ravvisi che le condizioni relative ai figli sono in contrasto con gli interessi degli stessi, si applica la procedura di cui al comma 8.

*****

Ricorso su modello uso bollo, esente da valori bollati all'atto dell'iscrizione a ruolo, sconta un C.U. fisso di € 85,00.

*****


TRIBUNALE ORDINARIO DI ... omissis ...

*****
RICORSO PER LA CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI
DEL MATRIMONIO-CONCORDATARIO (oppure)
PER LO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO CIVILE
*****

Ricorrente: TIZIO, nato a … … … il … … … e residente a … … … in Via / P.zza … … … n. … , C.F. … … … … , ai fini del presente atto rappresentato e difeso dall'avvocato ... ... ... del Foro di ... ... ..., presso il cui Studio Legale a ... ... ... è elettivamente domiciliato, giusta procura rilasciata a margine del presente ricorso.

Convenuta / resistente: CAIA, nata a … … … il … … … e residente a … … … in Via / P.zza … … … n. … , C.F. … … … … 

Comunicazioni di Cancelleria: si chiede di ricevere comunicazione al numero di fax (+39) ... ... ... oppure all’indirizzo di posta elettronica certificata ... ... ...

*****

Ill.mo Signor Presidente del Tribunale di ... ... ... ,

PREMESSO

- che in data ... … … i signori … … … hanno contratto matrimonio secondo il rito concordatario (oppure) secondo il rito civile, registrato presso gli Uffici dello Stato Civile del Comune di … … in data … … di prot.llo n. … …;

- che  dall’unione coniugale non sono nati figli;

- che, con ricorso di data .... i coniugi hanno chiesto ed ottenuto consensualmente la separazione personale, omologata in data … … 

- che il Tribunale di ... … con decreto di data ... … ha omologato detta separazione alle condizioni che di seguito si trascrivono: … … … ;

- che, trascorsi oltre tre anni dalla separazione, non vi è più stata alcuna riconciliazione tra i coniugi, che hanno proseguito a vivere separatamente e nel reciproco rispetto;

- che ad oggi i coniugi non sono riusciti a trovare un accordo economico quanto alle condizioni del divorzio;

- che, ciò non di meno, ricorrono tutte le condizioni previste dalla Legge per poter chiedere la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario (oppure) lo scioglimento del matrimonio.

*****

Tutto ciò premesso e considerato, il ricorrente TIZIO come in epigrafe meglio generalizzato, rappresentato, difeso e domiciliato ut supra

CHIEDE

alla S.V. Ill.ma, visto l'art. 4 della Legge 01 dicembre 1970 n. 898, esaminato il ricorso che precede ed i documenti ad esso allegati, di voler fissare l'udienza per la comparizione dei predetti coniugi dinnanzi a Sé, ed ivi esperito il rituale tentativo di conciliazione e previa adozione dei provvedimenti temporanei e urgenti che reputerà opportuni nell'interesse dei coniugi e/o della prole, di rimettere le parti innanzi al Giudice Istruttore designando per la prosecuzione del giudizio di merito, affinché sia pronunciata la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario (oppure) lo scioglimento del matrimonio, rassegnando le seguenti

CONCLUSIONI

Piaccia all’Ill.mo Tribunale Ordinario di ... ... ... contrariis rejectis,così giudicare.

Nel merito:
1) Pronunciare la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario (oppure) lo scioglimento del matrimonio civile, contratto in data … … … ed annotato presso gli Uffici dello Stato Civile del Comune di … … … ordinandosene l’annotazione.
2) Determinare nella somma non superiore ad € 0,00 l’assegno divorzile che TIZIO verserà a CAIA con cadenza mensile quale contributo al di Lei mantenimento, entro e non oltre il giorno cinque di ogni mese di competenza, somma rivalutabile di anno in anno secondo gli indici ISTAT al consumo (oppure nessun mantenimento ,se entrambi i coniugi sono economicamente autosufficienti).


In via istruttoria: si chiede di essere ammessi alla prova per interpello formale nella persona della convenuta e per testi sui fatti dedotti in narrativa, da meglio articolarsi per separati capitoli nelle successive memorie autorizzate. Testi riservati nei termini di Legge.

In ogni caso: con vittoria di spese documentate ed onorari di lite determinati ai sensi del D.M. n.55/2014, oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15%, c.p.a. 4%, i.v.a. 22% e successive spese occorrende.

Elenco delle produzioni documentali:
1) Atto autentico di matrimonio;
2) Certificato di Stato di famiglia;
3) Certificato di nascita e di residenza del ricorrente;
4) Copia autentica del ricorso per separazione consensuale con l'omologazione del Tribunale (ovvero copia sentenza di separazione giudiziale passata in giudicato);
5)  Le ultime tre dichiarazioni dei redditi presentate da TIZIO.

Con riserva di ulteriormente dedurre, produrre ed eccepire.
Dichiarazione di valore: la presente causa sconta un contributo unificato fisso di € 98,00 (in vigore dal 25/06/2014).
Con Osservanza.

Milano, lì ______________ 2014.
Avv. ______________________
                                                         

venerdì 2 maggio 2014

DIVORZIO GIUDIZIALE (CON FIGLI)






RIFERIMENTI NORMATIVI E FORMULARIO





Art. 4 Legge dd. 01/12/1970 n. 898, G.U. 03/12/1970 n. 306

1. La domanda per ottenere lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio si propone al tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio. Qualora il coniuge convenuto sia residente all'estero o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente e, se anche questi è residente all'estero, a qualunque tribunale della Repubblica. La domanda congiunta può essere proposta al tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell'uno o dell'altro coniuge.
2. La domanda si propone con ricorso, che deve contenere l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali la domanda di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso è fondata.
3. Del ricorso il cancelliere dà comunicazione all'ufficiale dello stato civile del luogo dove il matrimonio fu trascritto per l'annotazione in calce all'atto.
4. Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli di entrambi i coniugi.
5. Il presidente del tribunale, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, fissa con decreto la data di comparizione dei coniugi davanti a sè, che deve avvenire entro novanta giorni dal deposito del ricorso, il termine per la notificazione del ricorso e del decreto ed il termine entro cui il coniuge convenuto può depositare memoria difensiva e documenti. Il presidente nomina un curatore speciale quando il convenuto è malato di mente o legalmente incapace.
6. Al ricorso e alla prima memoria difensiva sono allegate le ultime dichiarazioni dei redditi rispettivamente presentate.
7. I coniugi devono comparire davanti al presidente del tribunale personalmente, salvo gravi e comprovati motivi, e con l'assistenza di un difensore. Se il ricorrente non si presenta o rinuncia, la domanda non ha effetto. Se non si presenta il coniuge convenuto, il presidente può fissare un nuovo giorno per la comparizione, ordinando che la notificazione del ricorso e del decreto gli sia rinnovata. All'udienza di comparizione, il presidente deve sentire i coniugi prima separatamente poi congiuntamente, tentando di conciliarli. Se i coniugi si conciliano, il presidente fa redigere processo verbale della conciliazione.
8. Se la conciliazione non riesce, il presidente, sentiti i coniugi e i rispettivi difensori nonché, disposto l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di eta' inferiore ove capace di discernimento, dà, anche d'ufficio, con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse dei coniugi e della prole, nomina il giudice istruttore e fissa l'udienza di comparizione e trattazione dinanzi a questo. Nello stesso modo il presidente provvede, se il coniuge convenuto non compare, sentito il ricorrente e il suo difensore. L'ordinanza del presidente può essere revocata o modificata dal giudice istruttore. Si applica l'art. 189 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile.
9. Tra la data dell'ordinanza, ovvero tra la data entro cui la stessa deve essere notificata al convenuto non comparso, e quella dell'udienza di comparizione e trattazione devono intercorrere i termini di cui all'art.163 bis del codice di procedura civile ridotti a metà.
10. Con l'ordinanza di cui al comma 8, il presidente assegna altresì termine al ricorrente per il deposito in cancelleria di memoria integrativa, che deve avere il contenuto di cui all'art. 163 terzo comma numeri 2), 3), 4), 5) e 6), del codice di procedura civile e termine al convenuto per la costituzione in giudizio ai sensi degli artt. 166 e 167 primo e secondo comma, dello stesso codice nonché per la proposizione delle eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio. L'ordinanza deve contenere l'avvertimento al convenuto che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui all'art. 167 del codice di procedura civile e che oltre il termine stesso non potranno più essere proposte le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio.
11. All'udienza davanti al giudice istruttore si applicano le disposizioni di cui agli artt. 180 e 183, commi primo, secondo, quarto, quinto, sesto e settimo, del codice di procedura civile. Si applica altresì l'art. 184 del medesimo codice.
12. Nel caso in cui il processo debba continuare per la determinazione dell'assegno, il tribunale emette sentenza non definitiva relativa allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio. Avverso tale sentenza è ammesso solo appello immediato. Appena formatosi il giudicato, si applica la previsione di cui all'art. 10.
13. Quando vi sia stata la sentenza non definitiva, il tribunale, emettendo la sentenza che dispone l'obbligo della somministrazione dell'assegno, può disporre che tale obbligo produca effetti fin dal momento della domanda.
14. Per la parte relativa ai provvedimenti di natura economica la sentenza di primo grado è provvisoriamente esecutiva.
15. L'appello è deciso in camera di consiglio.
16. La domanda congiunta dei coniugi di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio che indichi anche compiutamente le condizioni inerenti alla prole e ai rapporti economici, è proposta con ricorso al tribunale in camera di consiglio. Il tribunale, sentiti i coniugi, verificata l'esistenza dei presupposti di legge e valutata la rispondenza delle condizioni all'interesse dei figli, decide con sentenza. Qualora il tribunale ravvisi che le condizioni relative ai figli sono in contrasto con gli interessi degli stessi, si applica la procedura di cui al comma 8.

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Ricorso su modello uso bollo, esente da valori bollati all'atto dell'iscrizione a ruolo, sconta un C.U. fisso di € 85,00.

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TRIBUNALE ORDINARIO DI ... omissis ...

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RICORSO PER LA CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI
DEL MATRIMONIO-CONCORDATARIO (oppure)
PER LO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO CIVILE
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Ricorrente: TIZIO, nato a … … … il … … … e residente a … … … in Via / P.zza … … … n. … , C.F. … … … … , ai fini del presente atto rappresentato e difeso dall'avvocato ... ... ... del Foro di ... ... ..., presso il cui Studio Legale a ... ... ... è elettivamente domiciliato, giusta procura rilasciata a margine del presente ricorso.

Convenuta / resistente: CAIA, nata a … … … il … … … e residente a … … … in Via / P.zza … … … n. … , C.F. … … … … 

Comunicazioni di Cancelleria: si chiede di ricevere comunicazione al numero di fax (+39) ... ... ... oppure all’indirizzo di posta elettronica certificata ... ... ...

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Ill.mo Signor Presidente del Tribunale di ... ... ... ,

PREMESSO

- che in data ... … … i signori … … … hanno contratto matrimonio secondo il rito concordatario (oppure) secondo il rito civile, registrato presso gli Uffici dello Stato Civile del Comune di … … in data … … di prot.llo n. … …;

- che  dall’unione coniugale sono nati figli dei quali si riportano le generalità: … … … ;

- che, con ricorso di data .... i coniugi hanno chiesto ed ottenuto consensualmente la separazione personale, omologata in data … … 

- che il Tribunale di ... … con decreto di data ... … ha omologato detta separazione alle condizioni che di seguito si trascrivono: … … … ;

- che, trascorsi oltre tre anni dalla separazione, non vi è più stata alcuna riconciliazione tra i coniugi, che hanno proseguito a vivere separatamente e nel reciproco rispetto;

- che ad oggi i coniugi non sono riusciti a trovare un accordo economico quanto alle condizioni del divorzio;

- che, ciò non di meno, ricorrono tutte le condizioni previste dalla Legge per poter chiedere la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario (oppure) lo scioglimento del matrimonio.

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Tutto ciò premesso e considerato, il ricorrente TIZIO come in epigrafe meglio generalizzato, rappresentato, difeso e domiciliato ut supra

CHIEDE

alla S.V. Ill.ma, visto l'art. 4 della Legge 01 dicembre 1970 n. 898, esaminato il ricorso che precede ed i documenti ad esso allegati, di voler fissare l'udienza per la comparizione dei predetti coniugi dinnanzi a Sé, ed ivi esperito il rituale tentativo di conciliazione e previa adozione dei provvedimenti temporanei e urgenti che reputerà opportuni nell'interesse dei coniugi e/o della prole, di rimettere le parti innanzi al Giudice Istruttore designando per la prosecuzione del giudizio di merito, affinché sia pronunciata la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario (oppure) lo scioglimento del matrimonio, rassegnando le seguenti

CONCLUSIONI

Piaccia all’Ill.mo Tribunale Ordinario di ... ... ... contrariis rejectis,così giudicare.

Nel merito:
1) Pronunciare la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario (oppure) lo scioglimento del matrimonio civile, contratto in data … … … ed annotato presso gli Uffici dello Stato Civile del Comune di … … … ordinandosene l’annotazione.
2) Determinare nella somma non superiore ad € 0,00 l’assegno divorzile che TIZIO verserà a CAIA con cadenza mensile quale contributo al di Lei mantenimento, entro e non oltre il giorno cinque di ogni mese di competenza (oppure nessun mantenimento se entrambi i coniugi sono economicamente autosufficienti).
3) Determinare in € 0,00 il contributo al mantenimento ordinario dei figli … … rivalutabile di anno in anno secondo gli indici ISTAT al consumo, da pagarsi entro e non oltre il giorno cinque di ogni mese di competenza, oltre al rimborso per la quota del 50% delle straordinarie necessarie, scolastiche e sanitarie non mutuabili, sostenute nell’interesse della prole, previa esibizione dei relativi giustificativi fiscali.

In via istruttoria: si chiede di essere ammessi alla prova per interpello formale nella persona della convenuta e per testi sui fatti dedotti in narrativa, da meglio articolarsi per separati capitoli nelle successive memorie autorizzate. Testi riservati nei termini di Legge.

In ogni caso: con vittoria di spese documentate ed onorari di lite determinati ai sensi del D.M. n.55/2014, oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15%, c.p.a. 4%, i.v.a. 22% e successive spese occorrende.

Elenco delle produzioni documentali:
1) Atto autentico di matrimonio;
2) Certificato di Stato di famiglia;
3) Certificato di nascita e di residenza del ricorrente;
4) Certificato di nascita dei figli ;
5)Copia autentica del ricorso per separazione consensuale con l'omologazione del Tribunale (ovvero copia sentenza di separazione giudiziale passata in giudicato);
6)  Le ultime tre dichiarazioni dei redditi presentate da TIZIO.

Con riserva di ulteriormente dedurre, produrre ed eccepire.
Dichiarazione di valore: la presente causa sconta un contributo unificato fisso di € 98,00 (in vigore dal 25/06/2014) .
Con Osservanza.

Milano, lì ______________ 2014.
Avv. ______________________
                                                           

mercoledì 30 aprile 2014

CONTRATTI ASSICURATIVI R.C. AUTO: INADEMPIMENTO CONTRATTUALE PER INESATTO / OMESSO INDENNIZZO






A PROPOSITO DEI CONTRATTI ASSICURATIVI R.C. AUTO
INADEMPIMENTO CONTRATTUALE DELLA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONE
PER INESATTO / OMESSO INDENNIZZO IN DANNO DELL'ASSICURATO


Atto di citazione a giudizio su modello uso bollo, C.U. secondo il valore della causa, marca da bollo da € 27,00 all'atto dell'iscrizione a ruolo, competenza ripartita tra G.d.P. e Tribunale secondo il valore della lite.


UFFICIO GIUDIZIARIO DI ... omissis ...

*****
Atto di citazione a giudizio

Attore: TIZIO, nato a ... omissis ... il ... omissis ... ed ivi residente in Via ... omissis ... C.F. ... omissis ... agli effetti del presente atto rappresentato e difeso dall’avvocato ... omissis ...(C.F. ... omissis ...) presso il cui Studio Legale a ... omissis ... in Via ... omissis ... (p.e.c. ... omissis ... è elettivamente domiciliato, giusta procura rilasciata a margine del presente atto.

Convenuta: società di assicurazione GAMMA, in persona del legale rappresentante p.t., con sede a ... omissis ... in Via ... omissis ... p.i. ... omissis ...

Oggetto: contratti assicurativi / inadempimento contrattuale.

*****

Comunicazioni di Cancelleria: per ogni comunicazione di Cancelleria si indica l’indirizzo di p.e.c. ... omissis ...

I FATTI

1) L’attore è proprietario della vettura ... omissis ... targata ... omissis ... (doc.1) ed è assicurato con la compagnia di assicurazione ... omissis ... (doc.2).
2) La vettura è stata immatricolata per la prima volta in data ... omissis ... con all’attivo una percorrenza di appena ... omissis ... km.
3) La vettura è assicurata anche contro il rischio di furto per un valore assicurato di circa € ... omissis ... .
4) In data ... omissis ... l'assicurato TIZIO subiva il furto parziale all’interno del proprio veicolo dell’impianto hi-fi completo di navigatore satellitare installato di serie sulla vettura all’atto dell’acquisto (cfr. doc.1).
5) Dell’impianto hi-fi si producono le foto scattate prima e dopo il furto (doc.3-4), nonché la denuncia sporta alla P.G. ed alla Compagnia di Assicurazione in data ... omissis ... (doc.5-6).
6) Successivamente al furto, la vettura veniva periziata su incarico della compagnia di assicurazione GAMMA.
7) Considerate la franchigia e lo scoperto sui danni, il perito dell'assicurazione liquidava in complessivi € ... omissis ... i.v.a. compresa il costo per le riparazioni di cui € ... omissis ... venivano posti a carico della compagnia GAMMA ed € ... omissis ... a carico dell'assicurato TIZIO (doc.7).
8) Successivamente l’ufficio liquidazione sinistri di GAMMA dava le seguenti istruzioni di pagamento all'assicurato TIZIO ed all'officina incaricata delle riparazioni: € ... omissis ... a carico di TIZIO ed € ... omissis ... a carico della compagnia GAMMA, così come da perizia (doc.8).
9) Ad oggi, però, la società GAMMA ha indennizzato l'assicurato solo della minor somma di € ... omissis ... anziché di quanto stabilito in perizia (ovvero) non ha più indennizzato l'assicurato di quanto dovuto in conseguenza dell'evento furto.
10) Nel frattempo l'assicurato TIZIO è stato costretto a saldare per intero la ricevuta fiscale / fattura (doc.9) delle riparazioni al proprio veicolo.
11) Nessun tentativo di dirimere bonariamente la controversia ha sortito gli esiti sperati.
12) In data ... omissis ... veniva effettuato il tentativo obbligatorio di mediazione dinnanzi all’istituto di mediazione ... omissis ... al quale però la compagnia GAMMA non aderiva né compariva, senza giustificato motivo (doc.10).

IN DIRITTO

L’attore TIZIO agisce in questa sede per la ripetizione nei confronti della compagnia di assicurazione GAMMA di quanto pagato in eccedenza rispetto al dovuto, eccependo l’inadempimento contrattuale (ovvero) l'inesatto adempimento di GAMMA per mancato (ovvero) inesatto indennizzo, nonostante la perizia commissionata dalla stessa assicurazione sul veicolo e nonostante le istruzioni di pagamento fornite dall’ufficio liquidazione sinistri.
In conseguenza di quanto precede, l’assicurato è stato costretto a farsi carico dei costi di riparazione del veicolo in eccedenza rispetto al dovuto, nonostante che la vettura fosse regolarmente assicurata anche contro il furto totale o parziale.
Non trova, dunque, alcuna spiegazione l'omessa manleva (ovvero) l'inesatta manleva da parte dell'assicurazione GAMMA.
In altri termini, nella denegata e non creduta ipotesi che l’omesso indennizzo (quanto meno nella misura già stimata dal perito) venisse ex adverso giustificato dal degrado del navigatore commisurato al degrado complessivo della vettura, questo non sarebbe in alcun modo legittimo e la relativa clausola risulterebbe vessatoria in danno dell’assicurato, perché - come ha ritenuto la giurisprudenza di merito - la clausola contrattuale relativa al degrado degli impianti audio / video è da intendersi vessatoria ed improduttiva di effetti nei confronti dell’assicurato, allorchè, per determinare il degrado dovuto all’usura delle singole parti sostituite, prende a parametro il degrado complessivo dell’intero veicolo (si veda Tribunale di Rovereto, G.I. dott. Dies, dd. 13/04/2010 dep. in data 19/07/2010).
Precisa, infatti, il Tribunale di Rovereto: la corretta applicazione di detta clausola prevede che si debba stimare il valore del deprezzamento della singola parte sostituita (nel caso di specie il navigatore satellitare) detraendolo dal costo complessivo della riparazione e non applicando, a detta singola parte, il valore del deprezzamento della vettura, essendo di tutta evidenza sia la diversità dell'usura, sia un deprezzamento non paragonabile a quello della vettura nel suo complesso.
Oltre a ciò, costituiscono prove dell’inadempimento imputabile alla società convenuta la perizia redatta sulla base delle condizioni di polizza e le istruzioni di pagamento fornite all'assicurato ed all'officina convenzionata prima del ritiro del veicolo, che ai sensi dell’art. 2735 c.c. assurgono ad un vero e proprio riconoscimento stragiudiziale di debito liberamente apprezzabile dal Giudicante ai sensi dell’art. 116 c.p.c.
Trattandosi di una confessione stragiudiziale resa ad un terzo la Suprema Corte di Cassazione ha già affermato che configura confessione stragiudiziale, munita di piena efficacia probatoria, secondo la previsione dell'art. 2735 c.c., anche quella che venga resa ad un terzo, ove sussista la specifica intenzione del confitente che la dichiarazione confessoria venga portata nella sfera di conoscenza della controparte, e quindi quest'ultima, sia pure per il tramite di quel terzo, debba considerarsi destinataria della dichiarazione medesima. (si veda Cass. Civ., Sez. III, dd. 30/01/1985, n.560).
Altro elemento di prova liberamente apprezzabile dal Giudicante ai sensi dell’art. 116 c.p.c. a carico della compagnia di assicurazione è la mancata adesione / comparizione di questa al tentativo di mediazione obbligatoria senza giustificato motivo.
Con espressa riserva di ulteriormente dedurre, produrre ed eccepire, una volta lette le argomentazioni difensive della società convenuta.

*****

Tutto ciò premesso e considerato, l’attore come in epigrafe meglio generalizzato, ut supra rappresentato, difeso ed elettivamente domiciliato
C I T A

la compagnia di assicurazione GAMMA, in persona del legale rappresentante p.t., con sede a ... omissis ... in Via ... omissis ... p.i. ... omissis ..., a comparire avanti il

G.d.P. (ovvero) Tribunale di ... omissis ...

all’udienza fissata per il giorno

lunedì ... omissis ... 2014 ore ... omissis ...

ovvero ad altra e successiva udienza fissata ai sensi dell’art. 168 bis c.p.c., con espresso invito a costituirsi in giudizio ai sensi degli artt. 319 e 166 c.p.c., con avvertimento che in difetto si procederà in Sua contumacia e che l’emananda sentenza sarà considerata come resa in regolare contraddittorio, e che la ritardata costituzione in giudizio importa le decadenze previste dagli artt. 38 e 167 c.p.c., per ivi sentire accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

Piaccia all’Ill.mo G.d.P. (ovvero) Tribunale di ... omissis ..., contrariis rejectis, così giudicare.
Nel merito: previo accertamento dell’inadempimento contrattuale imputabile alla convenuta per l’inesatto (ovvero) denegato indennizzo in conseguenza dell’evento furto meglio descritto in narrativa, condannare la convenuta GAMMA a pagare all’attore la somma di € ... omissis ... ovvero la maggiore o minore somma che dovesse risultare di Giustizia, oltre ad interessi legali calcolati dal ... omissis ... al ... omissis ...
In via istruttoria: ammettersi la prova per interpello formale nella persona del legale rappresentante p.t. della società convenuta e per testi sui fatti di cui alla narrativa rubricati per separati capitoli sub § ... omissis ... da intendersi di seguito integralmente trascritti, espunti eventuali giudizi e/o valutazioni, e premessa la dizione “Vero che”.
Si indicano i seguenti testimoni: ... omissis ...
Riservata C.T.U. sull’impianto hi-fi con navigatore satellitare integrato oggetto di furto, per stimarne l’effettivo valore al momento del fatto, tenuto conto del degrado dovuto ad usura.
In ogni caso: con vittoria di spese documentate e compenso all’avvocato come previsto dal D.M. n.55/2014, oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15%, c.p.a. 4%, i.v.a. 22% e successive spese occorrende.
Elenco produzioni documentali in copia:
1) ... come da narrativa ...
Dichiarazione di valore: ai sensi del d.p.r. 115/2002 e ss. mm. la presente causa ha un valore di € ... omissis ... e sconta un C.U. pari ad € ... omissis ...
Milano, lì ... omissis ... 2014.
Avv. __________________                                                                                  



RELAZIONE DI NOTIFICA
In data ... omissis ... il sottoscritto Avv. ... omissis ... iscritto all’Albo degli Avv.ti del Foro di ... omissis ... con Studio Legale a ... omissis ... nella mia qualità ut supra e ad istanza dell'attore TIZIO come in atti meglio generalizzato, vista la Legge n.53 dd. 21/01/1994 e giusta delibera del Consiglio dell’Ordine degli Avv.ti di ... omissis ... dd. ... omissis ... di prot.llo n. ... omissis ... ho notificato ad ogni conseguente effetto di Legge il retroesteso atto di citazione a giudizio dd. ... omissis ... mediante spedizione in unico plico postale A/R n. ... omissis ... dall’Ufficio P.T. di ... omissis ..., rilasciandone copia per notifica a:
... omissis ... ed ivi a mezzo del servizio P.T.
Cron. n. ... omissis ... /2014.                                                          Avv. __________________

Vidimazione Ufficio P.T.