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mercoledì 10 settembre 2014

APPELLO ALLA SENTENZA DI SEPARAZIONE






RIFERIMENTI NORMATIVI E FORMULARIO


Art.23 Legge n.74/1987
1. Fino all'entrata in vigore del nuovo testo del codice di procedura civile, ai giudizi di separazione personale dei coniugi si applicano, in quanto compatibili, le regole di cui all'art.4 della Legge n.898/1970 come sostituito dall'art.8 della presente legge.
2. I giudizi di separazione personale e di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio pendenti, in ogni stato e grado, alla data di entrata in vigore della presente legge saranno definiti secondo le disposizioni processuali anteriormente vigenti.
3. L'impugnazione delle sentenze di separazione personale e di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio pubblicate prima dell'entrata in vigore della presente legge resta regolata dalla legge anteriore.

Art.4 Legge n.898/1970
1. La domanda per ottenere lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio si propone al tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio. Qualora il coniuge convenuto sia residente all'estero o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente e, se anche questi e' residente all'estero, a qualunque tribunale della Repubblica. La domanda congiunta puo' essere proposta al tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell'uno o dell'altro coniuge (1).
2. La domanda si propone con ricorso, che deve contenere l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali la domanda di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso e' fondata.
3. Del ricorso il cancelliere da' comunicazione all'ufficiale dello stato civile del luogo dove il matrimonio fu trascritto per l'annotazione in calce all'atto.
4. Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli di entrambi i coniugi (2).
5. Il presidente del tribunale, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, fissa con decreto la data di comparizione dei coniugi davanti a se', che deve avvenire entro novanta giorni dal deposito del ricorso, il termine per la notificazione del ricorso e del decreto ed il termine entro cui il coniuge convenuto puo' depositare memoria difensiva e documenti. Il presidente nomina un curatore speciale quando il convenuto e' malato di mente o legalmente incapace.
6. Al ricorso e alla prima memoria difensiva sono allegate le ultime dichiarazioni dei redditi rispettivamente presentate.
7. I coniugi devono comparire davanti al presidente del tribunale personalmente, salvo gravi e comprovati motivi, e con l'assistenza di un difensore. Se il ricorrente non si presenta o rinuncia, la domanda non ha effetto. Se non si presenta il coniuge convenuto, il presidente puo' fissare un nuovo giorno per la comparizione, ordinando che la notificazione del ricorso e del decreto gli sia rinnovata. All'udienza di comparizione, il presidente deve sentire i coniugi prima separatamente poi congiuntamente, tentando di conciliarli. Se i coniugi si conciliano, il presidente fa redigere processo verbale della conciliazione.
8. Se la conciliazione non riesce, il presidente, sentiti i coniugi e i rispettivi difensori nonche', disposto l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di eta' inferiore ove capace di discernimento, da', anche d'ufficio, con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse dei coniugi e della prole, nomina il giudice istruttore e fissa l'udienza di comparizione e trattazione dinanzi a questo. Nello stesso modo il presidente provvede, se il coniuge convenuto non compare, sentito il ricorrente e il suo difensore. L'ordinanza del presidente puo' essere revocata o modificata dal giudice istruttore. Si applica l'articolo 189 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile (3).
9. Tra la data dell'ordinanza, ovvero tra la data entro cui la stessa deve essere notificata al convenuto non comparso, e quella dell'udienza di comparizione e trattazione devono intercorrere i termini di cui all'articolo 163-bis del codice di procedura civile ridotti a meta'.
10. Con l'ordinanza di cui al comma 8, il presidente assegna altresi' termine al ricorrente per il deposito in cancelleria di memoria integrativa, che deve avere il contenuto di cui all'articolo 163, terzo comma, numeri 2), 3), 4), 5) e 6), del codice di procedura civile e termine al convenuto per la costituzione in giudizio ai sensi degli articoli 166 e 167, primo e secondo comma, dello stesso codice nonche' per la proposizione delle eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio. L'ordinanza deve contenere l'avvertimento al convenuto che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui all'articolo 167 del codice di procedura civile e che oltre il termine stesso non potranno piu' essere proposte le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio.
11. All'udienza davanti al giudice istruttore si applicano le disposizioni di cui agli articoli 180 e 183, commi primo, secondo, quarto, quinto, sesto e settimo, del codice di procedura civile. Si applica altresi' l'articolo 184 del medesimo codice.
12. Nel caso in cui il processo debba continuare per la determinazione dell'assegno, il tribunale emette sentenza non definitiva relativa allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio. Avverso tale sentenza e' ammesso solo appello immediato. Appena formatosi il giudicato, si applica la previsione di cui all'articolo 10.
13. Quando vi sia stata la sentenza non definitiva, il tribunale, emettendo la sentenza che dispone l'obbligo della somministrazione dell'assegno, puo' disporre che tale obbligo produca effetti fin dal momento della domanda.
14. Per la parte relativa ai provvedimenti di natura economica la sentenza di primo grado e' provvisoriamente esecutiva.
15. L'appello e' deciso in camera di consiglio.
16. La domanda congiunta dei coniugi di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio che indichi anche compiutamente le condizioni inerenti alla prole e ai rapporti economici, e' proposta con ricorso al tribunale in camera di consiglio. Il tribunale, sentiti i coniugi, verificata l'esistenza dei presupposti di legge e valutata la rispondenza delle condizioni all'interesse dei figli, decide con sentenza. Qualora il tribunale ravvisi che le condizioni relative ai figli sono in contrasto con gli interessi degli stessi, si applica la procedura di cui al comma 8 (4).

Note: la fase d'appello è trattata dalla Corte d'Appello secondo il rito della camera di consiglio; l'atto introduttivo si promuove con ricorso che deve essere depositato in Cancelleria nei termini perentori stabiliti dagli artt. 325 e 327 c.p.c.


*****


CORTE D'APPELLO DI .... omissis ...
RICORSO IN APPELLO

Il sig. TIZIO, nato a ... omissis ... il ... omissis ... e residente a ... omissis ... in Via ... omissis ... codice fiscale ... omissis ... elettivamente domiciliato presso lo Studio dell'Avvocato ... omissis ... codice fiscale ... omissis ... in Via ... omissis ... che lo rappresenta e lo difende in virtù di procura alle liti in calce al  presente atto, il quale dichiara di voler ricevere le comunicazioni di legge all'indirizzo di posta elettronica certificata ... omissis ... , in qualità di appellante

NEI CONFRONTI DI  

signora CAIA, nata a ... omissis ... il ... omissis ... e residente a ... omissis ... codice fiscale ... omissis ... elettivamente domiciliata presso lo Studio dell'Avvocato ... omissis ... (appellata),

PROMUOVE APPELLO

avverso la Sentenza n. ... omissis ... dd. ... omissis ... emessa dal Tribunale Ordinario di ... omissis ... in data ... omissis ... depositata il ... omissis ... pronunciata nella causa iscritta al n. .... R.G. 

PREMESSO

1) che con la Sentenza n. ... omissis ... dd. ... omissis ... il Tribunale Ordinario di .... pronunciava la separazione personale dei coniugi TIZIO e CAIA,  adottando i seguenti provvedimenti: ... omissis ...

2) che la predetta sentenza risulta ingiusta / contraddittoria / carente nelle motivazioni per le seguenti ragioni: ... omissis ...

3) che per effetto delle motivazioni dinnanzi esposste appare chiara la violazione di norme di diritto ... omissis ...

Tutto ciò premesso e considerato, l'appellante TIZIO rappresentato, difeso e domiciliato ut supra

RICORRE

alla Ecc.ma Corte d'Appello di ... omissis ... affinché, espletati i provvedimenti di rito, in riforma dell'impugnata Sentenza Voglia accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

Nel merito: in riforma o annullamento della Sentenza n. ... omissis ... dd. ... omissis ... accogliere la domanda di ... omissis ...  rigettando per l'effetto le eccezioni dedotte in primo grado dall'odierna appellata.
Con vittoria di spese documentate e compenso all'Avvocato patrocinante ai sensi del D.M. n.55/2014, oltre al rimborso delle spese forfetarie nella misura del 15%, c.p.a. 4%, i.v.a. 22% di entrambi i gradi di giudizio.

Elenco produzioni documentali:
1)copia della sentenza impugnata;
2)fascicolo di parte primo grado.

Dichiarazione di valore: ai sensi del d.p.r. 115/2002 e ss mm. al fine del versamento del contributo unificato si dichiara che il valore della causa è di € ... omissis ...
Milano, lì _________ 2014.
Avv. _________________ .




DEPOSITATO IN CANCELLERIA
OGGI ....
IL CANCELLIERE
....
Il Presidente,
letto il ricorso che precede, visti gli atti, visto la L. 1 dicembre 1970, n. 898 art. 4 e la L. 6 marzo 1987, n. 74 art. 23
FISSA
per la discussione della presente causa l'udienza del ...., alle ore .... in Camera di Consiglio e nomina Consigliere relatore il Dott. ....
Manda al ricorrente per la notifica del ricorso e del presente decreto entro il ....
.... lì ....
IL CANCELLIERE IL PRESIDENTE
.... ....

lunedì 4 agosto 2014

PROCESSO CIVILE TELEMATICO: IL RICORSO PER INGIUNZIONE DI PAGAMENTO






SCHEMA PER L'USO DELLA CONSOLLE
NELLA REDAZIONE DEL RICORSO PER D.I.



1) Accedere al P.D.A. (punto di accesso al processo civile telematico) tramite la chiavetta smart-card di firma digitale, digitando il proprio PIN associato al dispositivo.



2) Cliccare sull'icona corrispondente alla "consolle per avvocato" (software per la redazione di atti telematici) precedentemente scaricata.



3) Aprire la maschera principale denominata "gestione fascicoli" (colonna verticale a sinistra della maschera) e cliccare su "nuovo" nella sub-sezione denominata "fascicolo": quest'attività consente di creare il "fascicolo telematico" relativo alla pratica che si vuole inoltrare all'ufficio giudiziario prescelto.




4) Assegnare al fascicolo un "codice pratica" ed una "denominazione", specificando di seguito "l'ufficio giudiziario" al quale la busta telematica contenente il ricorso, la procura alle liti ed i documenti saranno poi indirizzati.

5) All'interno della maschera dedicata all'inserimento degli atti introduttivi, scegliere il ruolo "procedimenti speciali sommari".

6) Inserire all'interno della maschera il tipo di atto introduttivo: in questo caso scegliere "ricorso per ingiunzione di pagamento" ed attribuire il valore per capitale della pratica.



7) Inserire il "codice identificativo della domanda" ai fini dell'iscrizione a ruolo: nel caso di ricorso per ingiunzione di pagamento il codice è 010001.

8) Attribuire al fascicolo l'importo del "contributo unificato" sulla base del valore della pratica ed inserire nella maschera il "codice di identificazione del contributo unificato" stampigliato sul contributo precedentemente acquistato.

9) Dopo avere inserito i dati relativi al "valore della pratica" e del "contributo unificato", inserire nella sub-maschera i "dati relativi all'identificazione delle parti": attore e convenuto, siano essi persone fisiche o giuridiche, ed i dati dell'avvocato patrocinante.



10) Nel campo dedicato al "codice fiscale", anche nel caso di persone giuridiche inserire sempre il codice fiscale e mai la partita i.v.a.

11) Scegliere all'interno della sub-maschera il tipo di decreto che si vuole ottenere: cliccare su "pagamento somma", "importo richiesto" e poi confermare con "ok".

12) Dopo avere completato la costruzione del "fascicolo", passare all'interno della maschera principale nella sezione dedicata ai "depositi telematici" e cliccare su "nuovo".

13) Scegliere all'interno del redattore il file "ricorso per ingiunzione di pagamento somma".

14) Dopo avere redatto l'atto introduttivo ed averlo salvato nel proprio p.c., cliccare su "importa" (icona posta all'interno della barra orizzontale denominata "atto principale"): quest'azione consente di importare dal computer il file in formato "word" del ricorso che ho precedentemente salvato e di convertirlo automaticamente nel formato pdf.



15) Cliccare poi sull'icona "importa" nella colonna verticale della maschera dedicata ai documenti: quest'azione consente di importare i documenti allegati al ricorso per d.i. che ho precedentemente salvato in formato pdf e la procura alle liti anch'essa scannerizzata.

16) Dopo avere "importato" l'atto introduttivo, la procura alle liti ed i documenti allegati al ricorso, cliccare sull'icona "N.I.R." (nota di iscrizione a ruolo).

17) Cliccare su "crea busta" all'interno della maschera ed inserire il PIN della propria smart card.

18) Cliccare su "firma atto principale" all'interno della sub-maschera: quest'azione consente di firmare digitalmente l'atto introduttivo che, una volta firmato digitalmente, si converte automaticamente da formato "pdf" in formato "pdf.p7m" (i documenti allegati al ricorso non devono essere firmati digitalmente).

19) Dopo avere firmato digitalmente il ricorso per d.i., cliccare sull'icona "visualizza confronto": quest'azione consente di verificare la conformità tra l'atto in formato pdf e quello convertito in pdf.p7m, che sarà spedito con la busta telematica.

20) Dopo avere verificato la conformità dell'atto, cliccare sull'icona "chiudi" e cliccare successivamente sull'icona "firma dati atto": quest'azione consente di firmare digitalmente la procura alle liti e la nota di iscrizione a ruolo.

21) Dopo avere firmato digitalmente il ricorso per d.i., la procura alle liti e la nota di iscrizione a ruolo, cliccare sull'icona "invia": quest'azione consente di spedire all'ufficio giudiziario precedentemente scelto la busta telematica contenente l'atto introduttivo, la procura, la n.i.r. ed le produzioni documentali.









lunedì 30 giugno 2014

ISTANZA DI ANTICIPAZIONE UDIENZA







RIFERIMENTI NORMATIVI E FORMULARIO



Art.70 disp. att. c.p.c. (istanza di abbreviazione dei termini a comparire)
[I]. L'istanza di abbreviazione dei termini di comparizione, prevista nell'articolo 163-bis ultimo comma del codice, è proposta con ricorso diretto al presidente del tribunale, ovvero, se la causa è stata già assegnata ad una sezione, al presidente di questa.
[II]. Il decreto del presidente, scritto in calce al ricorso, fissa l'udienza di prima comparizione e deve essere comunicato, insieme col ricorso stesso, ai procuratori delle parti costituite almeno cinque giorni liberi prima dell'udienza fissata dal presidente. Alle parti non costituite il decreto e il ricorso debbono essere notificati personalmente in un congruo termine stabilito dal presidente.
[III]. Se all'udienza fissata dal presidente non compariscono tutte le parti alle quali deve essere fatta la comunicazione o la notificazione, il giudice istruttore verifica la regolarità della comunicazione o della notificazione, e ne ordina, quando occorre, la rinnovazione, fissando una nuova udienza di prima comparizione. In tal caso deve essere osservato per la comunicazione lo stesso termine stabilito nel comma precedente; per la notificazione delle parti non costituite il giudice istruttore stabilisce un nuovo termine congruo.

Art. 163 bis c.p.c. (termini per comparire)

[I]. Tra il giorno della notificazione della citazione e quello dell'udienza di comparizione debbono intercorrere termini liberi non minori di novanta giorni se il luogo della notificazione si trova in Italia e di centocinquanta giorni se si trova all'estero.
[II]. Nelle cause che richiedono pronta spedizione il presidente può, su istanza dell'attore e con decreto motivato in calce dell'atto originale e delle copie della citazione, abbreviare fino alla metà i termini indicati dal primo comma.
[III]. Se il termine assegnato dall'attore ecceda il minimo indicato dal primo comma, il convenuto, costituendosi prima della scadenza del termine minimo, può chiedere al presidente del tribunale che, sempre osservata la misura di quest'ultimo termine, l'udienza per la comparizione delle parti sia fissata con congruo anticipo su quella indicata dall'attore. Il presidente provvede con decreto, che deve essere comunicato dal cancelliere all'attore, almeno cinque giorni liberi prima dell'udienza fissata dal presidente.


*****


TRIBUNALE ORDINARIO DI ... omissis ...
Istanza di anticipazione d’udienza

Nell’interesse del convenuto / opposto: TIZIO, nato a ... omissis ... il ... omissis ... e residente ad ... omissis ... C.F. ... omissis ... rappresentato e difeso dall’Avv. ... omissis ... (C.F. ... omissis ...) del Foro di ... omissis ..., presso il cui Studio Legale a ... omissis ... è elettivamente domiciliato, giusta procura rilasciata a margine del ricorso per ingiunzione di pagamento dd. ... omissis ... valida anche in fase oppositiva.

Attore / opponente: CAIO, nato a ... omissis ... il ... omissis ... e residente ad ... omissis ... C.F. ... omissis ... rappresentato e difeso dall’Avv. ... omissis ... 

RG: ... omissis ...
G.I.: ... omissis ...

Prossima udienza: ... omissis ...

Comunicazioni di Cancelleria: ... omissis ...

Ill.mo Signor Presidente del Tribunale di ... omissis ...

PREMESSO

1) che in data ... omissis ... TIZIO otteneva nei confronti di CAIO una ingiunzione di pagamento n. ... omissis ... di data ... omissis ..., per la somma capitale di € ... omissis ... oltre ad interessi legali fino al saldo, oltre al rimborso delle spese legali relative alla fase monitoria, liquidate in complessivi € ... omissis ... di cui € ... omissis ... per spese borsuali ed € ... omissis ... per compenso all’avvocato ed accessori fiscali come per Legge;

2) che in data ... omissis ... veniva notificato l’atto di opposizione a decreto ingiuntivo, con udienza di prima comparizione fissata al ... omissis ... ossia ben oltre il termine minimo a comparire fissato dall'art. 163 bis c.p.c.;

3) che, successivamente all’iscrizione a ruolo della causa, la prima udienza veniva ulteriormente differita per ragioni d'ufficio sino al ... omissis ...;

4) che alla luce delle argomentazioni in fatto ed in diritto spese dall'opponente, appare chiaro l’intento meramente dilatorio dell’opposizione, anche alla luce del fatto che la prima udienza è stata volutamente differita oltre il termine minimo a comparire previsto per legge;

5) che è interesse dell’odierno istante di addivenire ad una sollecita definizione della causa, anche per tutte le motivazioni spese nella comparsa di costituzione e risposta cui integralmente si rimanda.

Tutto ciò premesso e considerato, il convenuto TIZIO a mezzo dello scrivente procuratore

CHIEDE

alla S.V. Ill.ma di Voler fissare l’udienza di comparizione delle parti con congruo anticipo rispetto alla data indicata dall’attore, successivamente differita d’ufficio al ... omissis ...

Con Osservanza.
Milano, lì ________________ 2014.
Avv. ________________________.


martedì 6 maggio 2014

ATTO DI PRECETTO SU CAMBIALE PROTESTATA






RIFERIMENTI NORMATIVI E FORMULARIO



Art. 479 c.p.c. (notificazione del titolo esecutivo e del precetto)
Se la legge non dispone altrimenti, l'esecuzione forzata deve essere preceduta dalla notificazione del titolo in forma esecutiva e del precetto.
La notificazione del titolo esecutivo deve essere fatta alla parte personalmente a norma degli artt. 137 e ss. c.p.c.
Il precetto può essere redatto di seguito al titolo esecutivo ed essere notificato insieme con questo, purché la notificazione sia fatta alla parte personalmente.


Art. 480 c.p.c. (forma del precetto)
Il precetto consiste nell'intimazione di adempiere l'obbligo risultante dal titolo esecutivo entro un termine non minore di dieci giorni, salva l'autorizzazione di cui all'art. 482 c.p.c., con l'avvertimento che, in mancanza, si procederà a esecuzione forzata.
Il precetto deve contenere a pena di nullità l'indicazione delle parti, della data di notificazione del titolo esecutivo, se questa è fatta separatamente, o la trascrizione integrale del titolo stesso, quando è richiesta dalla legge. In quest'ultimo caso l'ufficiale giudiziario, prima della relazione di notificazione, deve certificare di avere riscontrato che la trascrizione corrisponde esattamente al titolo originale.
Il precetto deve inoltre contenere la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio della parte istante nel comune in cui ha sede il giudice competente per l'esecuzione. In mancanza le opposizioni al precetto si propongono davanti al giudice del luogo in cui è stato notificato, e le notificazioni alla parte istante si fanno presso la cancelleria del giudice stesso.
Il precetto deve essere sottoscritto a norma dell'art. 125 c.p.c. e notificato alla parte personalmente a norma degli artt. 137 e ss. c.p.c.

Art. 481 c.p.c. (cessazione d'efficacia del precetto)
Il precetto diventa inefficace, se nel termine di novanta giorni dalla sua notificazione non è iniziata l'esecuzione.
Se contro il precetto è proposta opposizione, il termine rimane sospeso e riprende a decorrere a norma dell'art. 627 c.p.c.





ATTO DI PRECETTO

Creditore intimante: TIZIO, nato a ... omissis ... il ... omissis ... e residente a ... omissis ... c.f. ... omissis ... agli effetti del presente atto rappresentato e difeso dall’avvocato ... omissis ... del foro di ... omissis ... c.f. ... omissis ..., presso il cui Studio Legale a ... omissis ... è elettivamente domiciliato, giusta procura rilasciata a margine (ovvero in calce) del presente atto.

Debitore intimato: CAIO nato a ... omissis ... il ... omissis .... e residente a ... omissis .... c.f. ... omissis ...

Titolo esecutivo: effetto cambiario n. ... omissis ... emesso in località ... omissis ... in data ... omissis ... dal debitore intimato in favore del creditore intimante, dell’importo di € ... omissis ...  protestato in data ... omissis ... a cura del Notaio dott. ... omissis ...  di repertorio n. ... omissis ...

PREMESSO

1) che in data ... omissis ... veniva emesso nei confronti del creditore intimante l'effetto cambiario annotato in epigrafe;

2) che il portatore del titolo tentava inutilmente di portarlo all'incasso;

3) che non è stato possibile incassare il titolo per mancanza di fondi sul c/c d'appoggio del debitore (ovvero per mancanza d'istruzioni) c/o la banca domiciliataria;

4) che l’anno ... omissis ... il giorno ... omissis ... del mese di ... omissis ... presso lo Studio del Notaio dott. ... omissis ... iscritto al Collegio Notarile di ... omissis ... a richiesta di TIZIO con atto di repertorio n. ... omissis ... veniva levato protesto contro l’obbligato e contro chiunque possa spettare, atteso che presentato il titolo presso la domiciliazione di pagamento il domiciliatario non pagava per mancanza di fondi (ovvero) per mancanza di istruzioni;


5) che il titolo de quo ed il pedissequo protesto vengono riportati di seguito in copia fotostatica (riportare in copia titolo e protesto) ;


6) che è interesse del creditore intimante di mandare in esecuzione il titolo che precede, per il recupero coattivo di ogni somma dovuta e debenda per capitale, interessi e spese legali di procedura.



*****
Tutto ciò premesso, il creditore intimante come in epigrafe meglio generalizzato, rappresentato, difeso e domiciliato ut supra, intima e fa

PRECETTO

CAIO, nato a ... omissis ... il ... omissis .... e residente a ... omissis .... c.f. ... omissis ..., di pagare all'intimante presso il domicilio eletto entro e non oltre 10 giorni dalla notifica del presente atto i seguenti importi:

- Capitale €  0,00

- Interessi legali  €  0,00
- Spese notarili del protesto €  0,00
------------------------------------------------------------
- Subtotale €  0,00


- Compenso per l'atto di precetto (D.M. n.55/14) €  0,00

- Rimborso spese generali 15% (art. 13 D.M. n.55/14) € 0,00
- C.p.a. 4% €  0,00
- I.v.a. 22% €  0,00
- Spese di notificazione dell'atto di precetto € 0,00
-----------------------------------------------------------
- Subtotale €  0,00

- Totale da pagare €  0,00

e quindi complessivamente € ________________________ / 00 oltre ad interessi legali successivamente maturati sino al saldo effettivo, oltre alle eventuali e successive spese occorrende, con avvertenza che in difetto di pagamento entro 10 gg. dalla notifica del presente atto si procederà ad esecuzione forzata ai sensi di Legge.

Milano, lì _______________ 2014.

Avv._______________________ 

(segue relazione di notifica del precetto)                                                                                  

lunedì 5 maggio 2014

DIVORZIO GIUDIZIALE (SENZA FIGLI)





RIFERIMENTI NORMATIVI E FORMULARIO





Art. 4 Legge dd. 01/12/1970 n. 898, G.U. 03/12/1970 n. 306
1. La domanda per ottenere lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio si propone al tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio. Qualora il coniuge convenuto sia residente all'estero o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente e, se anche questi è residente all'estero, a qualunque tribunale della Repubblica. La domanda congiunta può essere proposta al tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell'uno o dell'altro coniuge.
2. La domanda si propone con ricorso, che deve contenere l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali la domanda di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso è fondata.
3. Del ricorso il cancelliere dà comunicazione all'ufficiale dello stato civile del luogo dove il matrimonio fu trascritto per l'annotazione in calce all'atto.
4. Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli di entrambi i coniugi.
5. Il presidente del tribunale, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, fissa con decreto la data di comparizione dei coniugi davanti a sè, che deve avvenire entro novanta giorni dal deposito del ricorso, il termine per la notificazione del ricorso e del decreto ed il termine entro cui il coniuge convenuto può depositare memoria difensiva e documenti. Il presidente nomina un curatore speciale quando il convenuto è malato di mente o legalmente incapace.
6. Al ricorso e alla prima memoria difensiva sono allegate le ultime dichiarazioni dei redditi rispettivamente presentate.
7. I coniugi devono comparire davanti al presidente del tribunale personalmente, salvo gravi e comprovati motivi, e con l'assistenza di un difensore. Se il ricorrente non si presenta o rinuncia, la domanda non ha effetto. Se non si presenta il coniuge convenuto, il presidente può fissare un nuovo giorno per la comparizione, ordinando che la notificazione del ricorso e del decreto gli sia rinnovata. All'udienza di comparizione, il presidente deve sentire i coniugi prima separatamente poi congiuntamente, tentando di conciliarli. Se i coniugi si conciliano, il presidente fa redigere processo verbale della conciliazione.
8. Se la conciliazione non riesce, il presidente, sentiti i coniugi e i rispettivi difensori nonché, disposto l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di eta' inferiore ove capace di discernimento, dà, anche d'ufficio, con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse dei coniugi e della prole, nomina il giudice istruttore e fissa l'udienza di comparizione e trattazione dinanzi a questo. Nello stesso modo il presidente provvede, se il coniuge convenuto non compare, sentito il ricorrente e il suo difensore. L'ordinanza del presidente può essere revocata o modificata dal giudice istruttore. Si applica l'art. 189 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile.
9. Tra la data dell'ordinanza, ovvero tra la data entro cui la stessa deve essere notificata al convenuto non comparso, e quella dell'udienza di comparizione e trattazione devono intercorrere i termini di cui all'art.163 bis del codice di procedura civile ridotti a metà.
10. Con l'ordinanza di cui al comma 8, il presidente assegna altresì termine al ricorrente per il deposito in cancelleria di memoria integrativa, che deve avere il contenuto di cui all'art. 163 terzo comma numeri 2), 3), 4), 5) e 6), del codice di procedura civile e termine al convenuto per la costituzione in giudizio ai sensi degli artt. 166 e 167 primo e secondo comma, dello stesso codice nonché per la proposizione delle eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio. L'ordinanza deve contenere l'avvertimento al convenuto che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui all'art. 167 del codice di procedura civile e che oltre il termine stesso non potranno più essere proposte le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio.
11. All'udienza davanti al giudice istruttore si applicano le disposizioni di cui agli artt. 180 e 183, commi primo, secondo, quarto, quinto, sesto e settimo, del codice di procedura civile. Si applica altresì l'art. 184 del medesimo codice.
12. Nel caso in cui il processo debba continuare per la determinazione dell'assegno, il tribunale emette sentenza non definitiva relativa allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio. Avverso tale sentenza è ammesso solo appello immediato. Appena formatosi il giudicato, si applica la previsione di cui all'art. 10.
13. Quando vi sia stata la sentenza non definitiva, il tribunale, emettendo la sentenza che dispone l'obbligo della somministrazione dell'assegno, può disporre che tale obbligo produca effetti fin dal momento della domanda.
14. Per la parte relativa ai provvedimenti di natura economica la sentenza di primo grado è provvisoriamente esecutiva.
15. L'appello è deciso in camera di consiglio.
16. La domanda congiunta dei coniugi di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio che indichi anche compiutamente le condizioni inerenti alla prole e ai rapporti economici, è proposta con ricorso al tribunale in camera di consiglio. Il tribunale, sentiti i coniugi, verificata l'esistenza dei presupposti di legge e valutata la rispondenza delle condizioni all'interesse dei figli, decide con sentenza. Qualora il tribunale ravvisi che le condizioni relative ai figli sono in contrasto con gli interessi degli stessi, si applica la procedura di cui al comma 8.

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Ricorso su modello uso bollo, esente da valori bollati all'atto dell'iscrizione a ruolo, sconta un C.U. fisso di € 85,00.

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TRIBUNALE ORDINARIO DI ... omissis ...

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RICORSO PER LA CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI
DEL MATRIMONIO-CONCORDATARIO (oppure)
PER LO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO CIVILE
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Ricorrente: TIZIO, nato a … … … il … … … e residente a … … … in Via / P.zza … … … n. … , C.F. … … … … , ai fini del presente atto rappresentato e difeso dall'avvocato ... ... ... del Foro di ... ... ..., presso il cui Studio Legale a ... ... ... è elettivamente domiciliato, giusta procura rilasciata a margine del presente ricorso.

Convenuta / resistente: CAIA, nata a … … … il … … … e residente a … … … in Via / P.zza … … … n. … , C.F. … … … … 

Comunicazioni di Cancelleria: si chiede di ricevere comunicazione al numero di fax (+39) ... ... ... oppure all’indirizzo di posta elettronica certificata ... ... ...

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Ill.mo Signor Presidente del Tribunale di ... ... ... ,

PREMESSO

- che in data ... … … i signori … … … hanno contratto matrimonio secondo il rito concordatario (oppure) secondo il rito civile, registrato presso gli Uffici dello Stato Civile del Comune di … … in data … … di prot.llo n. … …;

- che  dall’unione coniugale non sono nati figli;

- che, con ricorso di data .... i coniugi hanno chiesto ed ottenuto consensualmente la separazione personale, omologata in data … … 

- che il Tribunale di ... … con decreto di data ... … ha omologato detta separazione alle condizioni che di seguito si trascrivono: … … … ;

- che, trascorsi oltre tre anni dalla separazione, non vi è più stata alcuna riconciliazione tra i coniugi, che hanno proseguito a vivere separatamente e nel reciproco rispetto;

- che ad oggi i coniugi non sono riusciti a trovare un accordo economico quanto alle condizioni del divorzio;

- che, ciò non di meno, ricorrono tutte le condizioni previste dalla Legge per poter chiedere la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario (oppure) lo scioglimento del matrimonio.

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Tutto ciò premesso e considerato, il ricorrente TIZIO come in epigrafe meglio generalizzato, rappresentato, difeso e domiciliato ut supra

CHIEDE

alla S.V. Ill.ma, visto l'art. 4 della Legge 01 dicembre 1970 n. 898, esaminato il ricorso che precede ed i documenti ad esso allegati, di voler fissare l'udienza per la comparizione dei predetti coniugi dinnanzi a Sé, ed ivi esperito il rituale tentativo di conciliazione e previa adozione dei provvedimenti temporanei e urgenti che reputerà opportuni nell'interesse dei coniugi e/o della prole, di rimettere le parti innanzi al Giudice Istruttore designando per la prosecuzione del giudizio di merito, affinché sia pronunciata la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario (oppure) lo scioglimento del matrimonio, rassegnando le seguenti

CONCLUSIONI

Piaccia all’Ill.mo Tribunale Ordinario di ... ... ... contrariis rejectis,così giudicare.

Nel merito:
1) Pronunciare la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario (oppure) lo scioglimento del matrimonio civile, contratto in data … … … ed annotato presso gli Uffici dello Stato Civile del Comune di … … … ordinandosene l’annotazione.
2) Determinare nella somma non superiore ad € 0,00 l’assegno divorzile che TIZIO verserà a CAIA con cadenza mensile quale contributo al di Lei mantenimento, entro e non oltre il giorno cinque di ogni mese di competenza, somma rivalutabile di anno in anno secondo gli indici ISTAT al consumo (oppure nessun mantenimento ,se entrambi i coniugi sono economicamente autosufficienti).


In via istruttoria: si chiede di essere ammessi alla prova per interpello formale nella persona della convenuta e per testi sui fatti dedotti in narrativa, da meglio articolarsi per separati capitoli nelle successive memorie autorizzate. Testi riservati nei termini di Legge.

In ogni caso: con vittoria di spese documentate ed onorari di lite determinati ai sensi del D.M. n.55/2014, oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15%, c.p.a. 4%, i.v.a. 22% e successive spese occorrende.

Elenco delle produzioni documentali:
1) Atto autentico di matrimonio;
2) Certificato di Stato di famiglia;
3) Certificato di nascita e di residenza del ricorrente;
4) Copia autentica del ricorso per separazione consensuale con l'omologazione del Tribunale (ovvero copia sentenza di separazione giudiziale passata in giudicato);
5)  Le ultime tre dichiarazioni dei redditi presentate da TIZIO.

Con riserva di ulteriormente dedurre, produrre ed eccepire.
Dichiarazione di valore: la presente causa sconta un contributo unificato fisso di € 98,00 (in vigore dal 25/06/2014).
Con Osservanza.

Milano, lì ______________ 2014.
Avv. ______________________