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mercoledì 19 settembre 2012

LE NUOVE TABELLE DEI PARAMETRI FORENSI: IL D.M. 55/14








LE NUOVE TABELLE PER DETERMINARE
IL COMPENSO DEGLI AVVOCATI IN MATERIA CIVILE


1) Introduzione.
Il 02/02/2013 è entrata in vigore la Legge n.247/2012 avente ad oggetto la nuova disciplina dell’ordinamento forense. All’attuazione della presente legge si dovrà provvedere con separati regolamenti adottati con D.M. del Ministero di Giustizia, da emanarsi entro e non oltre il 01/02/2015. Uno di questi regolamenti andrà a sostituire i parametri attualmente vigenti per la determinazione in sede giudiziale del compenso all’avvocato di cui all’attuale D.M. n.140/2012.
Il testo della Legge n.247/2012 è idoneo ad abrogare anche le norme del codice civile che potrebbero contrastare con detta Legge; è una legge ordinaria destinata a prevalere sulle disposizioni contenute nel D.M. n.140/2012 con essa incompatibili.
Le norme relative al conferimento dell’incarico all’avvocato ed alla determinazione dei compensi sono contenute in particolare nell’art. 13 della Legge n.247/2012; il X comma dell’art.13, in particolare, prevede la reintroduzione del “rimborso forfetario delle spese generali” attualmente abrogate dall’entrata in vigore del D.M. n.140/2012.
La reintroduzione del cosiddetto "rimborso forfetario delle spese forfetarie” non rientra tra le disposizioni che entrano immediatamente in vigore, al contrario del cosiddetto "divieto di patto quota lite" che invece è già entrato in vigore con l’emanazione della presente legge (art.13, comma IV, Legge n.247/2012).
L’art.9, comma IV, del D.M. 140/2012 abrogativo delle tariffe stabilì che il compenso doveva essere adeguato esclusivamente all’importanza dell’opera, facendo venir meno il riferimento al “decoro della professione” di cui all’art.2232 comma II c.c.; con l’entrata in vigore della Legge n.247/2012, invece, pare che debba ritenersi reintrodotto il riferimento anche al cd. “decoro della professione”.


2) Excursus sulla riforma forense: in origine fu la Legge Bersani.
Uno dei caratteri salienti della riforma forense introdotta, anzitutto, con la “Legge Bersani” fu l’abolizione della inderogabilità dei minimi tariffari, sia per quanto riguardava i diritti fissi sia per quanto riguardava gli onorari minimi; inoltre la Legge Bersani abolì il divieto di patto quota lite, che invece oggi è stato nuovamente reintrodotto con la Legge n.247/2012.
Nelle intenzioni del Legislatore, l’abolizione dei minimi tariffari assolveva lo scopo di incentivare e favorire l’accordo tra parte assistita ed avvocato nella determinazione del compenso; accordo incentivato altresì dal I comma dell’art 2233 c.c. che mette al primo posto tra i criteri di determinazione del compenso al professionista l’accordo delle parti.
Con l’abrogazione delle tariffe forensi per effetto del D.M. n.140/2012,è stato istituito il cd. “doppio binario” nella determinazione del compenso all’avvocato, laddove all’accordo delle parti si contrappone la determinazione giudiziale che, in assenza di accordi scritti, si rifà ai noti parametri. Ad esempio, se ad inizio causa è stato stipulato un accordo scritto tra parte assistita ed avvocato sulla determinazione del compenso finale, la parte assistita vittoriosa in giudizio avrà diritto di pretendere dal proprio avvocato che quest’ultimo rivolga al Giudicante un’istanza affinché, nella liquidazione delle spese di lite, tenga conto di detto accordo iniziale.
Le uniche limitazioni all’autonomia contrattuale delle parti nella determinazione del compenso dipendevano (e dipendono tutt’ora) dall’art. 43 del Codice Deontologico Forense, che vieta i compensi manifestamente sproporzionati rispetto all’attività effettivamente svolta, e dalle norme che disciplinano l’annullabilità del contratto per vizio del consenso della parte assistita (artt. 1427 e ss. e 1447 e ss. c.c.).
Un altro limite all’autonomia contrattuale delle parti è imposto dall’art.33 del CODICE DEL CONSUMO di cui al D. Lgs. n.206/2005, laddove prevede la nullità degli accordi che creino una situazione di evidente squilibrio tra le obbligazioni assunte dall’avvocato e quelle assunte dalla parte assistita.


3) I nuovi accordi sui compensi di cui alla Legge n.247/2012: palmario, divieto di patto quota lite, preventivo di spesa.
L’art.13, comma III, della Legge n.247/2012 stabilisce che la DETERMINAZIONE del compenso è assolutamente LIBERA, mentre i parametri attualmente in vigore non valgono a sostituire le tariffe abrogate ed a parametrare l’entità del compenso. Pertanto si privilegia al massimo l’accordo tra avvocato e parte assistita.
Lo stesso III comma ha ripristinato il cosiddetto "divieto di patto quota lite", ossia la pattuizione ex ante di una percentuale di compenso a favore dell’avvocato in funzione del vantaggio conseguito dalla parte assistita per il caso di esito vittorioso della causa.
L’accordo con la parte assistita deve fare riferimento all’oggetto della prestazione, al suo valore, al grado di difficoltà ed alle singole macro-fasi di essa (fase di studio, fase introduttiva, fase istruttoria, fase decisoria). Addirittura nulla vieta al cliente ed all’avvocato di concordare per iscritto il riferimento all’abrogato sistema tariffario nella determinazione del compenso per l’opera prestata. Il riferimento alle previgenti tariffe oggi abrogate pare essere di estrema utilità per parametrare correttamente l’attività degli avvocati ce si limitano a svolgere mera attività di domiciliazione e non anche di rappresentanza.
La norma in esame nulla dice, invece, a proposito del cd. "palmario", vale a dire il premio di risultato, che parte assistita e avvocato possono concordare conseguentemente all’esito vittorioso della causa; questo accordo pare essere del tutto legittimo, nonostante sia ignorato dalla Legge n.247/2012, perché non si tratta di un accordo “ex ante” (come patto quota lite vietato) ma “ex post”.
In definitiva: il PATTO QUOTA LITE è assolutamente vietato, mentre il PALMARIO è implicitamente ammesso, mentre restano vietati i compensi manifestamente sproporzionati all’attività svolta (art. 43 C.D.F.).
L’avvocato è tenuto a rendere noto al cliente l’entità di quel che sarà del proprio compenso ove richiesto; il preventivo deve essere “di massima”, nel senso che la sua formulazione non impedisce una diversa e più completa determinazione del compenso in sede di consuntivo, che si discosti anche parzialmente dal preventivo iniziale. Non è posto alcun vincolo di forma nella redazione del preventivo tra forma scritta e forma orale, ma privilegiare la forma scritta agevola di certo l’avvocato nel recupero coattivo delle proprie competenze in caso di contestazione della parte assistita. Secondo l’art.13, comma V, della Legge n.247/2012, a precisa richiesta del Cliente, l’avvocato è tenuto (obbligato) a rilasciargli un preventivo di massima in forma scritta, circa tutti gli oneri di spesa ipotizzabili dall’atto del conferimento fino all’esito dell’incarico.
La pattuizione del compenso all’avvocato deve essere redatta PREFERIBILMENTE per iscritto; in questo modo l’art. 13 comma II della Legge n.247/2012 ha rimosso la previgente previsione di nullità ad substantiam per difetto di forma scritta, che è ora viceversa richiesta solo ad probationem.



3) Il D.M. 55/14.
Il 10/03/2014 il Ministro della Giustizia ha approvato i nuovi parametri forensi, che sostituiscono quelli introdotti dal DM 140 del 2012.

Il D.M. 10/03/2014 n.55 è stato pubblicato in G.U. il 02/04/2014.

Sono previste venticinque tabelle per il civile, ripartite per tipo specifico di procedimento, una tabella per l'attività stragiudiziale ed una per il penale.

Tra le novità, è stato reintrodotto il rimborso delle spese generali (o forfetarie) nella misura fissa del 15% sul compenso complessivo dell'avvocato (art.2 D.M. 55/14), è stato introdotto ed organicamente regolamentato il compenso per l'avvocato domiciliatario, cui spetterà un compenso non inferiore al 20% dell'onorario previsto per ciascuna fase giudiziale cui ha preso parte, ed infine è prevista una indennità di trasferta ed il rimborso delle spese di spostamento per l'avvocato che si deve spostare al di fuori del circondario dove svolge prevalentemente la propria attività.


Di seguito vengono riportate le tabelle col compenso medio o parametrato previsto per ogni tipologia di attività giudiziale e stragiudiziale in materia civile.





- GIUDICE DI PACE -

Compenso medio per cause civili di valore fino ad € 1.100,00:

1) Esame e studio della pratica: € 65,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 65,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 65,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 135,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili di valore compreso tra € 1.100,01 ed € 5.200,00:

1) Esame e studio della pratica: € 225,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 240,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 335,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 405,00

* oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili di valore compreso tra € 5.200,01 ed € 25.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 405,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 335,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 540,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 710,00

* oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


- T R I B U N A L E -


Compenso medio per cause civili di valore fino ad € 1.100,00:

1) Esame e studio della pratica: € 125,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 125,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 190,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 190,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili di valore compreso tra  € 1.100,01 ed € 5.200,00:

1) Esame e studio della pratica: € 405,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 405,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 810,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 810,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili di valore compreso tra € 5.200,01 ed € 26.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 875,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 740,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 1.600,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 1.620,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili di valore compreso tra € 26.000,01 ed € 52.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 1.620,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.147,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 1.720,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 2.767,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili di valore compreso tra € 52.000,01 ed € 260.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 2.430,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.550,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 5.400,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 4.050,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili di valore compreso tra € 260.000,01 ed € 520.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 3.375,000

2) Fase introduttiva del giudizio: € 2.227,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 9.915,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 5.870,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.



Compenso medio per cause civili di valore compreso tra € 520.000,01 ed € 1.000.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 4.388,000

2) Fase introduttiva del giudizio: € 2.895,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 12.890,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 7.631,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili di valore INDETERMINATO / INDETERMINABILE:

1) Esame e studio della pratica: € 2.025,000

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.349,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 3.560,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 3.409,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


- PROCEDIMENTI D'INGIUNZIONE - 

1) Di valore fino ad € 5.200,00: complessivamente per l'intera procedura € 450,00

2) Di valore fino ad € 26.000,00: complessivamente per l'intera procedura € 540,00

3) Di valore fino ad € 52.000,00complessivamente per l'intera procedura € 1.305,00

4) Di valore fino ad € 260.000,00: complessivamente per l'intera procedura € 2.135,00

5) Di valore fino ad € 520.000,00: complessivamente per l'intera procedura € 4.185,00

6) Di valore fino ad € 1.000.000,00: complessivamente per l'intera procedura € 5.441,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


- ATTO DI PRECETTO -

1) Di valore fino ad € 5.200,00: complessivamente € 135,00

2) Di valore fino ad € 26.000,00: complessivamente € 225,00

3) Di valore fino ad € 52.000,00complessivamente € 315,00

4) Di valore fino ad € 260.000,00: complessivamente € 405,00

5) Di valore fino ad € 520.000,00: complessivamente € 540,00

6) Di valore fino ad € 1.000.000,00: complessivamente € 702,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.



- CONVALIDA DI SFRATTO - 

Procedimenti per convalida di sfratto di valore fino ad € 1.100,00:

1) Esame e studio della pratica: € 170,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 170,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 40,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 135,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Procedimenti per convalida di sfratto di valore fino ad € 5.200,00:

1) Esame e studio della pratica: € 505,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 470,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 135,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 405,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Procedimenti per convalida di sfratto di valore fino ad € 26.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 875,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 675,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 200,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 710,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Procedimenti per convalida di sfratto di valore fino ad € 52.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 1.620,00=

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.010,00=

3) Fase istruttoria del giudizio: € 335,00=

4) Fase decisoria del giudizio: € 1.280,00=

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Procedimenti per convalida di sfratto di valore fino ad € 260.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 2.360,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.350,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 470,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 1.820,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Procedimenti per convalida di sfratto di valore fino ad € 520.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 3.375,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.485,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 675,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 2.700,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Procedimenti per convalida di sfratto di valore fino ad € 1.000.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 4.388,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.931,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 878,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 3.515,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.



- VOLONTARIA GIURISDIZIONE -


1) Di valore fino ad € 5.200,00: complessivamente € 405,00

2) Di valore fino ad € 26.000,00: complessivamente € 1.350,00

3) Di valore fino ad € 52.000,00complessivamente € 2.225,00

4) Di valore fino ad € 260.000,00: complessivamente € 3.170,00

5) Di valore fino ad € 520.000,00: complessivamente € 4.320,00

6) Di valore fino ad € 1.000.000,00: complessivamente € 5.616,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.



- PROCEDIMENTI CAUTELARI -

Compenso medio per procedimenti cautelari di valore fino ad € 1.100,00:

1) Esame e studio della pratica: € 200,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 135,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 120,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 200,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per procedimenti cautelari di valore compreso tra € 1.100,01 ed € 5.200,00:

1) Esame e studio della pratica: € 540,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 335,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 540,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 810,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per procedimenti cautelari di valore compreso tra € 5.200,01 ed € 26.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 945,00=

2) Fase introduttiva del giudizio: € 640,00=

3) Fase istruttoria del giudizio: € 1.116,00=

4) Fase decisoria del giudizio: € 1.147,00=

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per procedimenti cautelari di valore compreso tra € 26.000,01 ed € 52.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 1.690,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 810,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 1.790,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 1.890,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per procedimenti cautelari di valore compreso tra € 52.000,01 ed € 260.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 2.430,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.145,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 2.550,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 2.700,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per procedimenti cautelari di valore compreso tra € 260.000,01 ed € 520.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 3.510,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.485,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 3.780,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 2.430,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per procedimenti cautelari di valore compreso tra € 520.000,01 ed € 1.000.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 4.563,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.931,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 4.914,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 3.159,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


- CORTE D'APPELLO -

Compenso medio per cause civili d'appello di valore fino ad € 1.100,00:

1) Esame e studio della pratica: € 135,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 135,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 170,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 200,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili d'appello di valore compreso tra € 1.100,01 ed € 5.200,00:

1) Esame e studio della pratica: € 510,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 510,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 945,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 810,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili d'appello di valore compreso tra € 5.200,01 ed € 26.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 1.080,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 877,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 1.755,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 1.820,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili d'appello di valore compreso tra € 26.000,01 ed € 52.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 1.960,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.350,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 2.900,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 3.305,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili d'appello di valore compreso tra € 52.000,01 ed € 260.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 2.835,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.820,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 4.120,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 4.860,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili d'appello di valore compreso tra € 260.000,01 ed € 520.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 4.180,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 2.430,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 5.600,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 6.950,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per cause civili d'appello di valore compreso tra € 520.000,01 ed € 1.000.000,00:

1) Esame e studio della pratica: € 5.434,00

2) Fase introduttiva del giudizio: € 3.159,00

3) Fase istruttoria del giudizio: € 7.280,00

4) Fase decisoria del giudizio: € 9.035,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.



- ESECUZIONI MOBILIARI E IMMOBILIARI -


Compenso medio per l'intera procedura esecutiva mobiliare: 

1) Di valore fino ad € 1.100,00: complessivamente € 180,00

2) Di valore fino ad € 5.200,00: complessivamente € 525,00

3) Di valore fino ad € 26.000,00complessivamente € 816,00

4) Di valore fino ad € 52.000,00: complessivamente € 1.290,00

5) Di valore fino ad € 260.000,00: complessivamente € 1.810,00

6) Di valore fino ad € 520.000,00: complessivamente € 2.395,00

7) Di valore fino ad € 1.000.000,00: complessivamente € 3.114,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.


Compenso medio per l'intera procedura esecutiva immobiliare: 

1) Di valore fino ad € 1.100,00: complessivamente € 212,00

2) Di valore fino ad € 5.200,00: complessivamente € 715,00

3) Di valore fino ad € 26.000,00complessivamente € 1.080,00

4) Di valore fino ad € 52.000,00: complessivamente € 1.645,00

5) Di valore fino ad € 260.000,00: complessivamente € 2.300,00

6) Di valore fino ad € 520.000,00: complessivamente € 3.020,00

7) Di valore fino ad € 1.000.000,00: complessivamente € 3.926,00

oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.




- CONSULENZE STRAGIUDIZIALI IN MATERIA CIVILE -


1) Di valore fino ad € 1.100,00: valore parametrato € 270,00

2) Di valore fino ad € 5.200,00: valore parametrato € 1.215,00

3) Di valore fino ad € 26.000,00valore parametrato € 1.890,00

4) Di valore fino ad € 52.000,00: valore parametrato € 2.295,00

5) Di valore fino ad € 260.000,00: valore parametrato € 4.320,00

6) Di valore fino ad € 520.000,00: valore parametrato € 5.870,00

7) Di valore fino ad € 1.000.000,00: valore parametrato € 7.631,00

8) Di valore fino ad € 2.000.000,00: valore parametrato € 9.920,30

9) Di valore fino ad € 4.000.000,00: valore parametrato € 12.896,00

10) Di valore fino ad € 8.000.000,00: valore parametrato € 16.765,00

11) Di valore fino ad € 32.000.000,00: valore parametrato € 28.333,00

12) Di valori indeterminato (basso): da € 2.295,00= fino ad € 4.320,00

13) Di valore indeterminato (alto): da € 2.295,00= fino ad € 5.870,00

oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.

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